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	<title>il Friuli Venezia Giulia per Marino &#187; Serracchiani</title>
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	<description>il Friuli Venezia Giulia per Ignazio Marino Segretario del PD</description>
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		<title>Intervista a Francesco Costa</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 09:22:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Lagona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Giacomo Lagona
Oggi ho fatto due chiacchere con Francesco Costa: punta di diamante del nuovo giornalismo italiano &#8211; collabora con Internazionale, l&#8217;Unità e il giornale online Giornalettismo -, direttore della campagna elettorale di Ivan Scalfarotto nel 2008 e collaboratore di spicco in quella di Walter Veltroni alla segreteria del Pd subito dopo la sua fondazione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">di Giacomo Lagona</p>
<p><img class="alignleft" title="Francesco Costa" src="http://farm3.static.flickr.com/2389/2659035339_2155ff7280.jpg?v=0" alt="http://farm3.static.flickr.com/2389/2659035339_2155ff7280.jpg?v=0" width="240" height="160" />Oggi ho fatto due chiacchere con <a href="http://www.francescocosta.net" target="_blank">Francesco Costa</a>: punta di diamante del nuovo giornalismo italiano &#8211; collabora con Internazionale, l&#8217;Unità e il giornale online Giornalettismo -, direttore della campagna elettorale di Ivan Scalfarotto nel 2008 e collaboratore di spicco in quella di Walter Veltroni alla segreteria del Pd subito dopo la sua fondazione. Oggi è soprattutto sostenitore di Ignazio Marino e impegnato nella campagna elettorale del Senatore a Roma.<br />
Abbiamo discusso delle motivazioni che lo hanno portato a sostenere Marino, abbiamo parlato dei tratti salienti della mozione Marino e dei punti deboli delle mozioni degli altri due candidati, gli ho chiesto cosa potrebbe fare la nostra Maria Cristina Carloni che Debora Serracchiani e Vincenzo Martines non potrebbero. Infine gli ho chiesto dei suoi progetti attuali e futuri &#8220;imbrogliando&#8221; sui Mille. Insomma una bella chiaccherata a 360 gradi che ci fa scoprire uno degli artefici di questa ventata di freschezza che sta attraversando il Partito Democratico con la candidatura di Ignazio Marino alle Primarie.<br />
Buona lettura!</p>
<ul>
<li><strong>Ciao Francesco, tu ti sei espresso per il Senatore Ignazio Marino immediatamente dopo la sua candidatura: vorresti spiegarci perché hai scelto lui e non uno tra Franceschini e Bersani che indubbiamente sono più noti e conosciuti? </strong></li>
</ul>
<p>Perché la candidatura di Ignazio Marino rappresenta per il Pd la speranza stessa di avere un futuro. Per un verso o per un altro, le vittorie di Franceschini o Bersani finirebbero per condannare a morte il progetto del Pd come punto di svolta nella politica italiana, che poi era la ragione per cui era stato fondato.</p>
<ul>
<li><strong>Secondo te cosa ha Marino che gli altri due candidati non hanno, e probabilmente non avranno mai?</strong></li>
</ul>
<p>Per prima cosa, Marino non ha un&#8217;immagine e una credibilità compromessa dalle sconfitte e dagli innumerevoli errori del passato, cosa che invece accomuna Bersani e Franceschini agli occhi degli elettori e degli stessi iscritti. Inoltre, la mozione Marino è considerata quasi unanimamente la più moderna e completa delle tre. Lo stesso D&#8217;Alema l&#8217;ha definita &#8220;la più avanzata&#8221;, dicendo però che non bisogna osare troppo. Io credo invece che al Pd serva una svolta radicale, serva osare di più, per recuperare consensi e credibilità. Non riconquisteremo mai i delusi con una proposta vaga e annacquata, bensì con un rinnovamento radicale.</p>
<ul>
<li><strong>Hai naturalmente letto le tre mozioni nazionali: quali sono i punti di forza della mozione Marino secondo te?</strong></li>
</ul>
<p>La parte sul lavoro, con la proposta sul contratto unico, è la più efficace e avanzata e ha permesso a Marino di raccogliere un endorsement prestigioso e importante come quello di Pietro Ichino. Quella sull&#8217;ambiente è di gran lunga la più chiara, esaustiva e moderna delle tre, con il suo no al nucleare e il sì all&#8217;eolico d&#8217;alta quota, solare a concentrazione, produzione di energia dagli scarti dell’agricoltura (biomasse), energia geotermica di terza generazione. La parte sui diritti e la laicità, poi, è chiara e comprensibile, mentre Franceschini e Bersani &#8211; data l&#8217;eterogeneità delle loro formazioni &#8211; si mantengono molto vaghi e ambigui. Di fatto, se voti Marino sai che Pd avrai. Se voti Franceschini o Bersani no.</p>
<ul>
<li><strong>Altri punti deboli delle mozioni di Franceschini e Bersani?</strong></li>
</ul>
<p>In diverse parti cruciali sono più vaghe o meno adeguate e efficaci della mozione Marino. Ma sono naturalmente condivisibili nel loro impianto generale, altrimenti non staremo nello stesso partito. Il problema principale di Franceschini e Bersani non è la loro mozione, bensì la loro scarsa credibilità come leader e dirigenti di questo partito. Abbiamo bisogno di qualcuno che possa convincere gli italiani a fidarsi di nuovo del Pd, e nessuno dei due purtroppo mi sembra adatto a questo compito.</p>
<ul>
<li><strong>Francesco tu hai lavorato per la campagna elettorale di Walter Veltroni a segretario del Partito Democratico, e hai diretto quella di Ivan Scalfarotto alla Camera nel 2008. Che esperienze sono state per te, e soprattutto in che modo hanno arricchito il tuo bagaglio politico e personale?</strong></li>
</ul>
<p>Sono state entrambe due ottime palestre, sebbene diverse tra loro. Il mio impatto sulla campagna Veltroni fu marginale, per non dire nullo: mi dedicai in particolare alla lista in cui stavano allora le persone dei Mille. Il lavoro con Scalfarotto, invece, era a tutto campo. Dato che Scalfarotto era, come tutti, in lista bloccata, abbiamo lavorato senza l&#8217;assillo del dover recuperare voti individualmente ma facendo una campagna solo e soltanto per convincere la gente a far votare il partito. Ho imparato molte cose ma soprattutto mi sono divertito.</p>
<ul>
<li><strong>Cosa credi possa fare per il FVG la candidata Maria Cristina Carloni a differenza della più nota Debora Serracchiani e del vice sindaco e assessore di Udine Vincenzo Martines?</strong></li>
</ul>
<p>Sia Serracchiani che Martines sono candidati più che degni e farebbero un ottimo lavoro, ma mi sembra che sia un valore non da poco il fatto che la Carloni sia stata consigliere regionale, e sia quindi &#8220;costretta&#8221; a svolgere in Friuli la sua attività politica. Debora Serracchiani si divide già ora tra il Friuli e Bruxelles, mentre Martines ha l&#8217;incarico importante e oneroso di vicesindaco con delega al bilancio e alle attività produttive. Io credo che se vogliamo che questo partito cresca non possiamo pensare di lavorarci nei ritagli di tempo.</p>
<ul>
<li><strong>Francesco tu sei un giornalista molto conosciuto, collabori con Internazionale, con L&#8217;Unità e il giornale online Giornalettismo. Dimentico qualcosa?</strong></li>
</ul>
<p>Beh, che non sono così conosciuto! E dimentichi dei Mille, ahi ahi ahi.</p>
<ul>
<li><strong>Ecco, parlando del gruppo de iMille, ci potresti spiegare meglio di che si tratta e per quale scopo è stato fondato?</strong></li>
</ul>
<p>I Mille, come recita il loro sito, sono &#8220;quelli che sul Partito Democratico hanno due opinioni in conflitto. La prima è che possa diventare un rivoluzionario meccanismo di cambiamento e rinnovamento della politica e della società italiane, avvilite da anni di pigrizie, egoismi e scarsa lungimiranza. La seconda è che rischi già di diventare invece ciò da cui si dovrebbe emancipare: la riproduzione di un sistema di autoconservazione di un establishment che ha avuto dei meriti e delle intelligenze, ma che ha smesso di trarne frutto da un pezzo&#8221;. I Mille sono quelli che, nonostante tutto, non si sono ancora rassegnati a far prevalere la seconda opinione. Il gruppo è nato nel 2007 e forse la sua definizione più corretta è &#8220;rete&#8221;: mettiamo insieme talenti e competenze, curiamo un buon blog, organizziamo convegni e incontri in giro per l&#8217;Italia, diffondiamo buone idee per il paese e per un Pd che vorremmo democratico, moderno, laico e di sinistra.</p>
<p><strong>Bene, direi che l&#8217;intervista potrebbe anche finire qui, Francesco io ti saluto e ti ringrazio per il tempo che mi hai concesso e ti auguro un buon lavoro e una buona campagna elettorale pro-Marino a Roma. Ciao.</strong></p>
<p>Grazie a te, ciao!</p>
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