il Friuli Venezia Giulia per Ignazio Marino Segretario del PD

il Friuli Venezia Giulia per Marino


Saturday, November 7th, 2009

Una mia riflessione sui rapporti tra merito, meritocrazia e giustizia sociale dopo l’ultimo intervento di Brunetta sulla Pubblica Amministrazione. Aureo Muzzi

http://carademocrazia.splinder.com/post/21649701/Il+merito+tra+meritrocazia+e+g

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Wednesday, October 28th, 2009

Sul suo blog civati.splinder.com Pippo Civati , in data 27 ottobre, ci  chiede un’analisi sul voto del 25 ottobre. Inizia con quelli che ritiene i suoi errori. Praticamente un’anomalia italiana, un politico che parla dei suoi errori e chiede ” Vi voglio spietati, però. I complimenti, ora, non servono.” Ci sono già due commenti del FVG,  quello di Cristiana Carini e il mio.  Aureo Muzzi

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Sunday, October 25th, 2009

Cari democratici/care democratiche,

vi aspettiamo alle Primarie del 25 ottobre: il PD ha bisogno della vostra partecipazione per dare un grande segnale di cambiamento all’Italia ed al Friuli Venezia Giulia.

Ricordiamoci che la LIBERTA’ è PARTECIPARE per poi decidere e SCEGLIERE insieme:

Votate  le liste PER MARINO SEGRETARIO e CARLONI per MARINO SEGRETARIO per poter dire dei sì e dei no.

I candidati dei territori sono cittadini che vogliono costruire  con la loro competenza e credibilità

la linea politica del partito;  con grande passione vogliono avere e dare voce al PD del futuro.

SORPRENDIAMO l’ITALIA ed il FRIULI VENEZIA GIULIA,

SCEGLIAMO IL FUTURO,scegliamo di dire come la pensiamo.

M.Cristina Carloni

Guarda le liste dei nostri candidati sul sito www.cristinacarloni.it

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Saturday, October 24th, 2009

Ecco i due volantini con i candidati in provincia di Trieste per l’assemblea regionale e in provincia di Trieste e Gorizia per l’assemblea nazionale!

ListaReg

ListaNazPIC

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Friday, October 23rd, 2009

Vogliamo far partire da Trieste e dall’intero Friuli Venezia Giulia un appello forte del mondo della scuola di ogni ordine e grado a sostegno del voto ad Ignazio Marino per l’elezione a segretario del Partito Democratico

Chiediamo di sottoscriverlo ai “lavoratori del sapere” che certamente sentono come propri i temi della libertà della scienza, del miglioramento della qualità della vita, della salvaguardia ambientale coniugata ad uno sviluppo tecnologico sostenibile, che sono centrali nella mozione politica di Marino. Pensiamo che la nostra realtà territoriale possa valorizzare tali argomenti, con il contributo personale di coloro che operano a vario titolo nelle sue numerose e qualificate istituzioni scolastiche, scientifiche e universitarie. L’obiettivo è quello di raccogliere rapidamente il più alto numero di adesioni per poi definire un’iniziativa pubblica prima del 25 ottobre, giorno delle Primarie del PD.

Se sei interessato all’iniziativa, comunicaci la tua adesione cliccando qui

Inoltre, se puoi, fai circolare l’ appello tra amici e colleghi.

Leggi e sottoscrivi la petizione!



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Wednesday, October 21st, 2009

Il nuovo, geniale, video a sostegno della candidatura di Ignazio Marino a segretario del PD!

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Tuesday, October 20th, 2009

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Tuesday, October 20th, 2009

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Saturday, October 17th, 2009

di Giacomo Lagona

Eugenio Scalfari dalla Dandini propone di eleggere il segretario direttamente il 25 ottobre: praticamente chi prende più voti vince le Primarie e diventa segretario.

Da un punto di vista squisitamente personale, direi che è la soluzione migliore per un elezione – anche quella del segretario del PD – e se dipendesse da me l’accetterei all’istante, però ci sono alcuni piccoli particolari che non mi permettono di condividerla.

Sono mesi che spariamo ad alzo zero contro le faragginose regole per le Primarie, di colpo, da un momento all’altro, queste regole vanno cambiate perché non vanno più bene. Ho almeno due annotazioni da fare perché le regole non andrebbero cambiate.

A luglio non è stato permesso a Beppe Grillo di candidarsi e partecipare alle Primarie perché la sua candiudatura è stata presentata oltre il limite imposto dal regolamento congressuale. Giorni dopo non sono state accettate le sue due iscrizioni al Partito perché non effettuate “nel circolo del comune di residenza o nel circolo più vicino al posto di lavoro”, ed inoltre è stata data un ulteriore motivazione, più che plausibile, in cui si diceva che un nuovo tesserato non deve aver mai sputtanato il Partito Democratico – cosa che Grillo ha sempre fatto. Erano argomentazioni scritte nel regolamento e nello Statuto del PD stilato dal direttivo di cui fanno parte Franceschini e Bersani, e le regole non si potevano cambiare in corso d’opera.

Stesso problema qualche settimana dopo. Ignazio Marino, vedendo che molti suoi sostenitori si iscrivevano espressamente per votarlo, chiese di prorogare la scadenza delle iscrizioni di una settimana: dal 21 luglio al 31 luglio, sette giorni lavorativi.

La risposta è stata esattamente uguale a quella data a Grillo: il regolamento stabilisce per il 21 luglio la data ultima dei tesseramenti, e il regolamento non si cambia solo per far piacere a qualcuno. Naturalmente la proposta di Marino era di parte: più iscritti che appoggiano un candidato, maggiori possibilità si hanno di venire eletto. Con tutto ciò le regole son regole e vanno sempre rispettate.

Secondo punto. In tutte e tre le mozioni si legge che i circoli sono la centralità del Partito, per cui tutto nasce e muore dalle famose “basi”.

A questo punto c’è qualcosa che non mi torna. Se i tre candidati si esprimono nettamente a favore dei circoli, come mai Bersani e Franceschini hanno aderito alla proposta di Scalfari scavalcando, quindi, i circoli? Non era forse Bersani che osteggiava le Primarie in quanto il Partito era degli iscritti e non degli elettori? E non è Franceschini il candidato che, preso atto dell’enorme appeal durante l’assemblea dei circoli, puntò sulla Serracchiani candidandola all’Europarlamento e oggi alla segreteria della mia regione? Parafrasando il segretario “abbiamo un grave problema!” Il problema, se proprio vogliamo dirlo, è che le regole non si cambiano ad una settimana dalle primarie.

Ma di che stiamo parlando: di migliorare la regolamentazione delle primarie oppure forzare le già assurde regole per far prosperare gli ancor più assurdi apparati?

Credo che Ignazio Marino abbia fatto bene a non accettare questa proposta, anche e non solo perché noi sostenitori abbiamo lavorato in base a queste regole (congressi dei circoli, assemblea provinciale, regionale, convenzione nazionale, assemblea nazionale…), e avvilire il lavoro di migliaia di democratici solo per il piacere di pochi non è “simpatico”.

Qualcuno ha già detto che con le attuali regole esiste la concreta possibilità che i due sconfitti si mettano d’accordo per far fuori il vincitore. A parte il fatto che caso mai è vero il contrario (le primarie americane ne sono un esempio), inoltre da che mondo è mondo gli sconfitti in politica si sono sempre alleati per far le scarpe al cavallo vincente: sai che novità! Detto ciò, mi piace credere alle parole di Marino sulle alleanza da fare solo con chi condivide alcuni punti fondamentali della linea programmatica – laicità, biotestamento, merito.

Altro fattore importante. Le due prime scelte si saranno accorti probabilmente che il Marino-pensiero sta facendo breccia nella mente degli italiani, e naturalmente diventa un problema perché mette il bastone tra le ruote dei loro programmi futuri. Non hanno ancora capito che il progetto Marino non si esaurisce con la segreteria del Partito Democratico, ma continua finché non si è raggiunto lo scopo finale: cambiare l’Italia!

Lo scopo di Bersani e Franceschini è quello di occupare la poltrona di capo del Pd, e a loro basta questo. Noi invece vogliamo guidare il Paese meglio di come sta facendo adesso la Destra. E siamo convinti di riuscirci… anche con le bordate di Eugenio Scalfari.

Mi è stato chiesto come fare per risolvere questa brutta gatta da pelare. Semplice: vai alle primarie e vota Ignazio Marino!

[Per iMille]

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Wednesday, October 14th, 2009

Vogliamo far partire da Trieste e dall’intero Friuli Venezia Giulia un appello forte del mondo della ricerca a sostegno del voto ad Ignazio Marino per l’elezione a segretario del Partito Democratico.

Chiediamo di sottoscriverlo ai “lavoratori del sapere” che certamente sentono come propri i temi della libertà della scienza, del miglioramento della qualità della vita, della salvaguardia ambientale coniugata ad uno sviluppo tecnologico sostenibile, che sono centrali nella mozione politica di Marino. Pensiamo la nostra realtà territoriale possa valorizzare tali argomenti, con il contributo personale di coloro che operano a vario titolo nelle sue numerose e qualificate istituzioni scientifiche e universitarie.

L’obiettivo è quello di raccogliere rapidamente il più alto numero di adesioni per poi definire un’iniziativa pubblica prima del 25 ottobre, giorno delle Primarie del PD. E’ auspicabile l’adesione anche di ricercatrici e ricercatori non italiani, protagonisti fondamentali del mondo scientifico triestino, della sua ricchezza e internazionalità.

Se sei interessato all’iniziativa, comunicaci la tua adesione cliccando qui

Inoltre, se puoi, fai circolare l’ appello tra amici e colleghi.
Grazie dell’attenzione

Coordinamento Marino per il FVG

L’Italia che ricerca

Noi lavoratori della scienza e dell’innovazione, ricercatrici e ricercatori che
operano nelle istituzioni scientifiche e universitarie di Trieste e del Friuli Venezia Giulia sosteniamo Ignazio Marino Segretario del PD, riconoscendoci nei punti programmatici che la sua mozione a livello nazionale e della nostra regione propone in modo diretto e chiaro:

- riportare la ricerca al centro dell’agenda politica, partendo dall’analisi delle eccellenze nei diversi settori e identificando ambiti di investimento specifici
- aumentare gli stanziamenti ad un livello comparabile a quello dei principali Paesi europei
- adottare criteri di valutazione assegnazione trasparenti ed internazionalmente riconosciuti, anche con un’agenzia sul modello di simili enti stranieri
- promuovere e investire nelle infrastrutture di ricerca europee per far convergere a massa critica le molteplici competenze presenti sul nostro territorio e per non mancare all’appuntamento della European Research Area
- rilanciare la ricerca universitaria, con finanziamenti erogati sulla base di una valutazione rigorosa della qualità dei singoli atenei in termini di didattica
e ricerca
- attrarre i migliori scienziati e studenti dal resto del mondo puntando, in particolare a Trieste e nel Friuli Venezia Giulia, all’internazionalizzazione dell’offerta didattica
- favorire il coordinamento transfrontaliero delle università, in particolare rafforzando le collaborazioni tra atenei e poli universitari di Trieste, Udine, Ljubljana, Nova Gorica, Capodistria, Portorose.
- creare una rete di servizi a sostegno dell’alta formazione e della ricerca, che sia anche in grado di aumentare le capacità di interazione tra le diverse istituzioni presenti in FVG
- incrementare i fondi per il diritto allo studio universitario, migliorando la vivibilità degli atenei del FVG per gli studenti stranieri
- potenziare i legami tra università, territorio e aziende, investendo nella cultura scientifica e nella dinamica del capitale umano (stage, formazione, divulgazione, spin-off, progetti interdisciplinari, ecc.) come migliore mezzo per il trasferimento della conoscenza e delle visioni strategiche scientifiche, tecnologiche e imprenditoriali
- fare del Friuli Venezia Giulia una regione all’avanguardia nel campo delle energie rinnovabili, della green economy e della salute, investendo in ricerca, trasferimento tecnologico e sviluppo di nuova impresa
- investire sulla diffusione delle tecnologie già disponibili come il fotovoltaico o la geotermia a bassa temperatura,  che consentono nel medio periodo di produrre energia a costi inferiori degli idrocarburi inquinanti, rendendo più competitive le attività nella nostra Regione
- fare del Friuli Venezia Giulia una regione virtuosa, raggiungendo l’obbiettivo fissato dalla normativa europea “20-20-20″ da perseguire entro il 2020:
- 20% di contributo da fonti rinnovabili alla copertura dei consumi finali
- 20% di diminuzione del consumo energetico tramite azioni di efficienza energetica
- 20% di riduzione di emissioni di gas a effetto serra rispetto alle emissioni
del 1990.

Tutto ciò, ne siamo certi, rappresenterà per l’Italia, per il Friuli Venezia Giulia e per Trieste una grande opportunità di sviluppo economico. Oggi e nel futuro prossimo.

Sottoscrivi anche tu l’appello!

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